Abbiamo viaggiato attorno alle arti...tra visione, tecniche, percorsi processi, poesia e musica. Traghettato emozioni, tra segni, intensità e quella complessa dimensione che coinvolge Orme, Ombre e Soglie. Le artiste visive coinvolte, si sono un poco raccontate; Laura Fumagalli e Carolina Maria Nazar. Alessandro Margnetti ha sfogliato e letto i Quaderni Grigi n° 4-5-6-7-8 con testi dello stesso Margnetti in prosa, e poesia di Gilberto Isella, Osvaldo Coluccino, Rita Iacomino. introdotti da una riflessione di Loredana Müller curatrice.
31 MARZO PREMESSA DI LOREDANA MÜLLER
Ringrazio e saluto...Siamo all'ultima serata, come se fossimo ad un ultima pagina, di un libro che non possiamo chiudere. ORME D'OMBRA SOGLIE colto da diversi punti di vista, abbiamo in sala i testi di Alessandro Margnetti, che ringrazio insieme alla disertazione di Vincenzo Guarracino, e al saggio assai nutrito di Gilberto Isella .
Questa sera vorremmo parlare dell'esposizione e delle opere, allestita-unita; vorremmo parlarne dall'interno. Ho già ricordato che il suo titolo iniziale era "OLTRE IL NERO" che è l'incisione che ci ha unito e ha determinato l'occasione di esporre assieme qui in areapangeart, 32 esimo episodio, capitoli aperti dove tentiamo e ritentiamo di assolvere temi e contenuti con criteri che nascono dal dialogo, dal confronto nel sostanziarsi nelle diverse discipline delle arti . Le artiste visive, la lettura di prosa e poesia per concludere con l'ultimo intervento del musicista percussionista Luciano Zampar
Per quanto le differenze sono tangibili, altrettanto leggibili sono le auree comuni, le "grammatiche" o "cifre" che incalzano e generano substrati di contenuti. Dall'utilizzo di materiali, tecniche/linguaggi-segni estremamente simili, alle sottili differenze, alle estreme o complementari e necessarie esigenze ed evidenze.
Faccio una piccola e breve riflessione per dare un inizio: E potremmo subito sostenere che è sempre battaglia delle profondità. Certo noi visivi c non ci affidiamo necessariamente al "descrivere" al "raccontare"...Svolgiamo segni, determinando direzioni, tensioni, pratichiamo dimensioni che si determinano attorno a delle intensità. Le vicende prorompono, a volte ci abitano, o ci invadono. Le idee respirano con noi, sono corpo, stanze, luoghi, natura pagine-fogli... generano e premono i contenuti; ed è tentare di considerare un insieme, quale dimensione dello spirito ancora e sempre necessario al nostro essere creaturalmente umani.
Quale profondità? potrebbe sembrare nonsenso. Eppure esistiamo, per quell'esserci, e quel percepire altro da noi...sono fatti armonici o disarmonici, è quello che è a volte non appare... E quello che avviene non lo si attende e viceversa...Avvince il processo di ognuno. Il fatto è considerare progressivamente le superfici...partendo dalle profondità continuare a risalire in superficie. Creare delle particolari superfici, per esempio nelle carte a collage di Laura Fumagalli, lei le chiama paesaggi d'ombre...le sue velature, e diverse intensità, la sua raffinata qualità compositiva gestaltica, vicino al periodo suprematista, e quasi visione architettonica. I movimenti delle superfici di sprofondo fanno posto a dei leggeri movimenti laterali di scivolamento. Quanto sono diversi ma vicini alla visibilità quasi letteraria dell' immaginario onirico-inconscio di Carolina gli animali dalla profondità diventano figure di raccordo temporale, bozzetti archetipi, memorie dei suoi luoghi traghettati e coniugati-citati a loro volta dalla storia dell'arte...A maggior ragione dialogare con il tempo diviene il nostro generare senso. ..Attraversando lo specchio e così investendo la superficie istituisce un dialogo spazio tempo come il contrappunto in musica o il bianco e nero di una scacchiera. Qui per l'anomala scacchiera di 42 finestre della sottoscritta. Bozzetti minuti di letture tra corpo-gesto e luogo; sfuggono apparentemente al loro stato, ma tutto rientra dalle terre al territorio, oltre il piano pulsando di un sé forse sempre da riconoscere. Ricercando equilibri e coesistenza con i proprio sentire. Nella mostra attuale, ci si immerge in profondità, e nelle diverse pagine; è a forza di scivolare da una all'altra, che passiamo da una all’altra parte, e forse oltre un solo punto di vista, una sola lettura. Ora la parola a Laura Fumagalli e seguirà Carolina Maria Nazar ...grazie LM ____________________________________________________